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Superata con successo l’iniziale fase di rodaggio, a partire da questo numero di Gennaio 2017, OsmedReloaded avrà una cadenza mensile. La missione di OsmedReloaded sarà quella di contribuire, con autonomia di giudizio e spirito critico al dibattito sulla politica mediterranea dell’Italia ispirandosi alla tradizione internazionalista del cattolicesimo democratico fondata sulla diplomazia della pace, dell’amicizia e dell’accoglienza; sulla cooperazione paritaria; sul rispetto dell’autodeterminazione dei popoli; sul rifiuto della globalizzazione selvaggia e del neoimperialismo economico delle multinazionali, nel quadro di una visione dell’Europa solidale e federale. Questo primo...
È trascorso un anno da quando Giulio Regeni, dottorando in Economia e sviluppo sociale nel Medio Oriente presso il Girton College dell’Università di Cambridge, è scomparso al Cairo. Era arrivato in Egitto nel settembre del 2015 dove sarebbe rimasto fino al marzo successivo per svolgere delle ricerche sui sindacati indipendenti egiziani, tema della sua tesi di dottorato, e collaborare, come ricercatore ospite, con l’Università Americana del Cairo. Il suo corpo è stato ritrovato il 3 febbraio alla periferia del Cairo, mezzo nudo e senza documenti, in un fosso al lato della cosiddetta Desert Road che porta ad Alessandria. A dare l’allarme sono stati i passeggeri di un minibus che aveva...
Il 2016 si è chiuso con il fumo nero delle esplosioni provocate dai devastanti bombardamenti che hanno pressoché distrutto Aleppo una delle più belle città della Siria ormai da quasi sei anni dilaniata da una violenta e sanguinosa guerra civile alimentata, in larga parte, anche dalle interferenze dirette o indirette di vari Attori, statuali e non, esterni ma molto interessati, sia pur con motivazioni diverse e contrastanti, a destabilizzare la regione. Tutti contro tutti: quel che resta dell’esercito fedele ad Assad  sostenuto dai volontari Hezbollah libanesi e dagli iraniani; gli uomini neri dell’Isis; le milizie della variegata galassia jihadista; i ribelli, a vario titolo e con modalit...
La piccola repubblica levantina sta davvero 'tornando alla normalità' e, per quanto il significato che i libanesi danno a questa locuzione sia molto diverso da quello che diamo noi osservatori occidentali, le soluzioni trovate dai partiti ad alcune delle questioni istituzionali e amministrative, che bloccavano il Paese dallo scoppio della “guerra civile” siriana, lasciano ben sperare per una rinascita del Libano. Con l'acuirsi della crisi siriana, infatti, la classe dirigente libanese aveva fatto precipitare il Paese in una delicatissima fase di stallo da cui sembrava non poter più uscire: aveva rinviato le elezioni politiche, prolungando il mandato dei deputati di ben quattro anni oltre la...
Sono tante le battaglie che il presidente turco Recep Tayyip Erdoğansta affrontando nell’ultimo anno e, in particolar modo, negli ultimi mesi. La situazione politica continua ad essere molto fluida: ad una vita a dir poco agitata sul piano interno (riforma costituzionale, attentati, guerra senza quartiere contro gulenisti, sinistra e curdi), si aggiunge una fallimentare conduzione della politica estera in Siria accanto a una più recente e conciliante con l’Iraq e Israele. Questo articolo proverà brevemente ad inquadrare le sfide che Erdogan sta giocando contemporaneamente in questa fase molto delicata della vita politica turca. Partite che, se vinte, potrebbero consacrarlo a tutti gli effetti a novello “...
Poco più di un anno fa, il 17 dicembre del 2015, è stato concluso a Skhirat, in Marocco, il Lybian Political Agreement (LPA), un accordo mediato dalle Nazioni Unite fra i diversi gruppi protagonisti della c.d. crisi libica, che avrebbe dovuto rappresentare il primo passo del processo di normalizzazione e di stabilizzazione del territorio. In quell’occasione, la Comunità internazionale ha manifestato un grande entusiasmo per il risultato conseguito e per le prospettive di pacificazione interna. L’allora Segretario generale delle Nazioni Unitite, Ban Ki Moon, ad esempio, lo definì un momento storico, dopo mesi di tumulti ed incertezza, che avrebbe guidato “to the establishment of a single...
Dopo un controverso quinquennio di grandi aspettative, alleanze fluttuanti, promesse disattese, debole crescita dell’economia e libertà individuali fortemente limitate, il popolo marocchino, a fine 2016, si è trovato di nuovo a decidere i nomi dei propri rappresentanti in Parlamento. Alle elezioni legislative, che si sono tenute lo scorso 7 ottobre, circa 16 milioni di cittadini sono stati chiamati a scegliere chi è degno di occupare i 395 seggi del Majlis al-Nuwwab, la Camera Bassa del Parlamento nazionale, e quale sarà il governo alla guida del paese per i prossimi cinque anni. Per la prima volta la scena politica del Marocco ha visto favoriti due soli partiti, la cui competizione è stato...
L'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) ha recentemente pubblicato un rapporto sulla questione dei migranti e dei rifugiati nel Mediterraneo con particolare riguardo per i due casi di Grecia e Italia. I dati presentati nel rapporto mettono in evidenza un fatto incontestabile e cioè che i due paesi del Mediterraneo si assumono la responsabilità e l’onere di accogliere per primi decine di migliaia di migranti che fuggono prevalentemente da aree di crisi di guerra e di persecuzioni.  Soltanto durante questi primi giorni del 2017 si sono registrati oltre 1100 arrivi via mare e i morti attestati sono 11. In particolare 738 sono i migranti giunti in Italia mentre 437 sono quelli giunti in Grecia. I...
All’Università Maria S. Assunta (Lumsa) di Roma il 7 marzo scorso ha avuto luogo la presentazione dei risultati del primo anno della Ricerca “Il Mediterraneo che verrà” promossa dall’Istituto di Studi politici "S. Pio V". L’evento ha segnato l’avvio, sulla base della condivisa ispirazione culturale cattolico-democratica, di una più strutturata collaborazione fra la Lumsa e l’Istituto San Pio V, che così consolida ed estende in maniera autorevole la sua presenza nel panorama universitario nazionale. Il Mediterraneo che verrà disponibile free download è una ricerca che partendo dalla lettura critica dei fatti compiuti si spinge a proporre all...
Il terzo numero dei Quaderni Mediterranei, a cura di Matteo Pizzigallo, si occupa delle evoluzioni politico-istituzionali e del posizionamento internazionale di alcuni dei Paesi dell'area Mena, in un contesto regionale sempre più instabile e teso. Vi è inoltre presente un saggio sul problema delle risorse idriche. In particolare, i saggi riflettono i risultati del primo anno di una ricerca promossa dall'Istituto di Studi Politici "S. Pio V" finalizzata a dare vita a un possibile modello di analisi predittiva dello scenario mediterraneo prossimo venturo.
L'Atlante geopolitico del Mediterraneo, giunto ormai alla sua quarta edizione, continua ad aggiornarci sulle turbolenze della regione inserendo, oltre alle schede degli undici Paesi della Sponda Sud, anche tre interessanti approfondimenti. In particolare, l'approfondimento sulle necessità e limiti delle politiche mediterranee dell'Ue offre una ricostruzione storica dei trattati e le strategie che hanno legato i Paesi delle due Sponde dagli anni Settanta ai recenti accordi per il contenimento dei migranti (la missione Eunavfor Med e l'accordo con la Turchia), passando per l'Unione per il Mediterraneo, ormai “contenitore vuoto”. Davvero interessanti anche i contributi sulla radicalizzazione jihadista...
  “Noi Terroristi” di Mario Giro, attuale sottosegretario agli Esteri, è un libro di analisi e di storie. Le storie sono quelle dei giovani attentatori di Parigi, del 1995 e del 2015, che a distanza di venti anni presentano numerosi tratti comuni. Dalla matrice jihadista della loro motivazione, alle vicende personali, i percorsi di vita dei giovani terroristi sembrano sovrapporsi: nati in periferia da famiglie musulmane, povere e fragili, spesso senza una figura paterna di riferimento, rapidamente finiscono nel “gorgo della delinquenza” e infine corrotti “dai cattivi maestri del terrore” hanno compiuto gli atti estremi contro i due “mondi che non si amano, Islam e Occidente,”...
  Nell’edizione 2015 del Rapporto sulle economie del Mediterraneo gli autori dei vari saggi sono stati chiamati ad offrire ai lettori uno sguardo più ampio su quanto è accaduto nell’area mediterranea negli ultimi dieci anni, uno sguardo che tenesse conto dei mutamenti intercorsi, delle transizioni incompiute e delle problematiche che ancora impediscono l’affermarsi di un reale progetto euromediterraneo. Pur conservando il carattere essenziale di osservatorio economico, anche questa edizione, come la scorsa, presenta saggi di analisi politico-istituzionale, in modo da permettere di cogliere da più punti di vista le dinamiche che orientano gli sviluppi nell’area. I temi affrontati nel...
L'esodo di centinaia di migliaia di persone che fuggono da guerre e distruzione presenta una certa varietà di aspetti e sfaccettature attraverso le quali può essere letto e interpretato. Una di queste è certamente quella del giro di affari che questo esodo massiccio può assumere se qualcuno si "interessa" ad esso in quanto possibile mercato. In che senso però? Se si interpreta il desiderio o meglio, la necessità legata alla sopravvivenza, di fuggire dalla terra di origine, da parte di centinaia di migliaia di persone come un potenziale mercato in crescita esponenziale ecco allora che le guerre, civili o meno, possiedono un "effetto collaterale" che può fare gola a...
L'Osservatore romano pubblica un articolo dedicato alla decisione di papa Francesco di scegliere il tema "Migranti e rifugiati ci interpellano. La risposta del Vangelo della Misericordia" per la prossima giornata mondiale del migrante e del rifugiato indetta per il giorno 17 gennaio 2016. L'articolo inquadra questa scelta nel contesto dell'anno del Giubileo che si celebrerà dall'8 dicembre 2015 al 20 novembre 2016 è sarà dedicato alla Misericordia. Sussiste l'obbligo, prosegue l'articolo, di rifuggire dall'indifferenza che umilia e nell'abitudinarietà che anestetizza le coscienze dei credenti, citando le parole del pontefice scritte nella bolla Misericordiae vultus....
Il volume ricostruisce la storia dei rapporti diplomatici fra l’Italia e le sei Monarchie petrolifere del Golfo, nei venti anni compresi fra la guerra di liberazione del Kuwait e l’esplosione delle “primavere arabe”. Si tratta di Paesi che basano la propria economia sulla monocoltura petrolifera e gassifera, retti da sovrani assoluti appartenenti ad antiche dinastie di fede sunnita che, con modalità e intensità differenti, hanno cominciato a conquistare posizioni rilevanti sullo scenario globale e, soprattutto, su quello regionale. In particolare, negli ultimi dieci anni, attraverso le potenti emittenti televisive Al Jazeera e Al Arabiya, e il sostegno finanziario più o meno diretto ai vari...

Articoli

Osmedreloaded n.7 ottobre 2017
Riprendiamo la pubblicazione periodica del nostro Osservatorio con una buona notizia, l'ottimo lavoro svolto dall'istituzione più democratica dell'Ue, il Parlamento. Con 43 voti a favore e 16 contrari, è stata approvata, dalla Commissione per le libertà civili del...

Rassegna stampa

Il presidente turco Erdogan ha recentemente dichiarato alla televisione di Stato che il suo paese non ha intenzione di barattare una modifica delle vigenti leggi in materia di terrorismo per la libera concessione del visto ai cittadini turchi in ingresso nei paesi dell'Unione Europea. Il...
Il segretario generale delle Nazioni Unite ha criticato le recenti politiche migratorie europee, definendole "sempre più restrittive" in un suo discorso presso il Parlamento austriaco. Ban Ki-moon ha affermato, riporta un articolo della BBC, che tali misure limitative si...
Il francese France24 pubblica un articolo sulle imponenti manifestazioni di piazza che in questi giorni si stanno svolgendo a Parigi e nelle principali città della Francia tra cui Nantes, Rennes e Lione. I manifestanti, principalmente studenti e lavoratori, protestano contro il disegno di...
Il “Middle East Eye”, portale online fondato nel 2014,  con giornalisti provenienti da diverse importanti testate, dal Guardian ad Al Jazeera, propone una analisi del caso Regeni e delle sue ripercussioni che parte dal “frettoloso” riconoscimento da parte dell’...
Russia Today pubblica un video esclusivo nel quale si evincono le azioni dell'esercito turco nell'area al confine con la Siria. Da metà 2015 sono ripresi gli attacchi contro le postazioni del PKK e l'imposizione del coprifuoco, unito ad altre misure restrittive imposte da...
L'agenzia Ansamed pubblica un articolo a margine del recente Forum Internazionale Economico di S. Pietroburgo con il quale sintetizza i recenti accordi di collaborazione tra l'Eni e il governo russo in vari settori dell'energia. In particolare, sottolinea il ministro russo dell'...
Il tedesco Deutsche Welle pubblica un interessante e sintetico articolo sulla recente iniziativa del governo austriaco di erigere un muro al confine del Brennero con l'Italia. Nonostante le autorità austriache minimizzino la portata del fatto, le reazioni italiane ma anche tedesche...
Il canale inglese di informazione Channel 4 ha ospitato nella sua trasmissione di approfondimento l'ex ministro dell'Economia di Grecia Yannis Varoufakis per discutere assieme ad altri tre ospiti, il deputato conservatore Jesse Norman del Treasury Select Committee negli anni 2010-2015,...
Il premier serbo Alexandar Vucic ha recentemente affermato che potrebbe prendere in considerazione, a partire dalla fine di quest'anno, un incremento dei salari nel settore pubblico e in particolare nei comparti della sanità, della difesa, dell'ordine pubblico e dell'istruzione...
L'inglese BBC pubblica un interessante articolo di analisi sulle ripercussioni e le critiche sollevate dalll'accordo siglato tra le parti per cercare di mettere un ordine al flusso inarrestabile di migranti che quotidianamente attraversa il mare Egeo per giungere sulle isole della Grecia...
«La leadership di Gaza ha finalmente accolto l’Autorità palestinese a braccia aperte per porre fine alla disputa con Hamas. Quello raggiunto, è un accordo molto importante sia politicamente che dal punto di vista umanitario ed è merito del presidente egiziano Abd al-Fattah al-Sisi, il primo in dieci anni ad esserci riuscito»[1]. È questo il giudizio dell’analista del filo-saudita Asharq al-Awsat Abdul Rahman al-Rashed a proposito della riconciliazione nazionale raggiunta questa settimana dall’Autorità nazionale palestinese (Ap) e il movimento islamico Hamas. «Per dieci dolorosi anni – osserva il commentatore – l’affollata popolazione della Striscia...
«La capacità di un sistema politico di riorganizzare la sua amministrazione quando le posizioni vengono cambiate è quello che determina la sua forza. Ciò è apparso evidente quando il principe Mohammed bin Salman ha rimpiazzato in Arabia Saudita il principe Mohammed bin Nayef come erede al trono» scrive Abdul Rahman al-Rashed[1] sul filo-saudita al-Sharq al-Awsat a proposito della mossa di re Salman di scegliere suo figlio come suo successore. Una atto importante visto e considerato che il balzo generazionale è di 50 anni se si considera la differenza di età tra i due. Ma l’aspetto anagrafico passa in secondo piano rispetto al significato politico della scelta operata dal sovrano...
«Con l’atterraggio del presidente Usa Donald Trump all’aeroporto Re Khalid di Riyadh come sua prima destinazione straniera, è giunta al termine la politica estera di Obama. Scegliere l’Arabia Saudita è un chiaro segnale delle priorità imminenti della [nuova] politica americana»[1]. Il commento dell’analista Salman al-Dossary sulle pagine del filo-saudita Sharq al-Awsat è emblematico del clima di euforia che si respira sulla stampa dei Paesi del Golfo ed in particolar modo su quella vicina alla monarchia di re Salman, dopo il recente vertice di Riyadh (20-21 maggio) tra Trump e 50 leader del mondo islamico. Un summit importante che ha di fatto inaugurato la formazione di un...
«Dopo i primi due mesi per lo più disastrosi, nelle due ultime settimane il presidente Trump ha dato buona prova di sé in politica estera agendo con decisione in Siria, avendo come possibile partner la Cina nella questione nordcoreana, migliorando le relazioni con la Nato e affrontando le delicate tensioni con la Russia. Perché Trump sta prendendo migliori decisioni ora?»si domanda il commentatore statunitense David Ignatius in un articolo pubblicato sul filo-saudita Asharq al-Awsat[1]. Secondo Ignatius la risposta è semplice: «Trump ha allestito una squadra per la sicurezza nazionale competente e ne ascolta i suoi consigli. I suoi principali consiglieri erano d’accordo per un attacco...
«Il segnale è chiaro: riparare quello che è stato distrutto da Obama e restaurare le relazioni speciali tra gli Usa e l’Arabia Saudita, nate durante l’incontro tra il re ‘Abd al-‘Aziz e il presidente statunitense Theodore Roosevelt sull’incrociatore Quincy dopo la fine della seconda guerra mondiale». Così commenta[1] il noto analista arabo ‘Abd al-Rahman Rashed del quotidiano filo-saudita al-Sharq al-Awsat il vertice di metà mese a Washington tra il presidente Usa Trump e Mohammed bin Salman, figlio del re saudita Salman, nonché vice principe ereditario e ministro della difesa. Un incontro importante durante il quale, stando ad un comunicato ufficiale...
La stampa araba si è molto occupata questo mese del recente vertice a Washington tra il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il neo eletto presidente statunitense Donald Trump. Un summit importante che, secondo molti commentatori arabi e occidentali, ha sancito ufficialmente la fine della “soluzione a due Stati” per risolvere il conflitto tra israeliani e palestinesi. Con l’alleato israeliano Trump è stato molto chiaro: gli Usa non cercheranno più di dettare i termini di un eventuale accordo di pace né insisteranno per la creazione di uno Stato palestinese accanto a quello d’Israele, ma sosterranno qualunque soluzione le due parti concorderanno. Da parte sua, invece, Netanyahu ha...
Dalla Grecia, storica madre naturale della civiltà, della conoscenza e della democrazia dell’intero Occidente, al di là dell’esito del referendum di domenica, ci giunge una grande lezione. Una lezione impartita dal popolo sovrano di un Paese dell’UE che farà comunque sentire la sua voce, forte e chiara, alle sempre più lontane Istituzioni europee di lontane città senza sole. Lontane Istituzioni europee di fatto oggi controllate da un manipolo di tecnocrati senza nome, senza volto che non sono mai stati eletti da nessuno, ma che hanno definitivamente preso in ostaggio la “Politica” e l’hanno costretta ad abdicare, a piegarsi, a convertirsi (anche con la forza se...
 Il direttore dell'Osservatorio, Matteo Pizzigallo, interviene sull'allerta terrorismo, ormai massima e generale, dopo gli attentati della scorsa settimana. Richiamando il pensiero di Papa Bergoglio, il nostro direttore conferma la necessità e l'urgenza di "avviare una riflessione complessiva sulla gestione delle relazioni internazionali e della politica internazionale, per cominciare a rimuovere le cause profonde che determinano il disagio e le guerre".  Leggi l'intervista
Il volume ricostruisce la storia dei rapporti diplomatici fra l’Italia e le sei Monarchie petrolifere del Golfo, nei venti anni compresi fra la guerra di liberazione del Kuwait e l’esplosione delle “primavere arabe”. Si tratta di Paesi che basano la propria economia sulla monocoltura petrolifera e gassifera, retti da sovrani assoluti appartenenti ad antiche dinastie di fede sunnita che, con modalità e intensità differenti, hanno cominciato a conquistare posizioni rilevanti sullo scenario globale e, soprattutto, su quello regionale. In particolare, negli ultimi dieci anni, attraverso le potenti emittenti televisive Al Jazeera e Al Arabiya, e il sostegno finanziario più o meno diretto ai vari...

Monografie

Gli eccellenti rapporti con i Paesi arabi, e con i Paesi della Sponda meridionale del Mediterraneo, sono stati una costante della nostra politica estera. Ottenuti grazie all’originale modello di diplomazia dell’amicizia, elaborato nel secondo dopoguerra ma puntualmente praticato,...
  Nella suggestiva area delle montagne proibite, attraversate dalla via della seta, le acque orientali del Mar Caspio lambiscono le coste del Turkmenistan e del Kazakhstan, mentre le vaste distese di praterie, vallate e ghiacciai più ad oriente, prima della Cina, caratterizzano il...
Il volume ricostruisce la storia dei rapporti diplomatici fra l’Italia e le sei Monarchie petrolifere del Golfo, nei venti anni compresi fra la guerra di liberazione del Kuwait e l’esplosione delle “primavere arabe”. Si tratta di Paesi che basano la propria economia sulla...
Il volume, preparato sotto il coordinamento scientifico del dott. Francesco Anghelone, ripercorre la storia recente dei rapporti tra la Santa Sede e la Turchia. L'Autore, attraverso un approfondito studio dei documenti presenti sia presso l'Archivio Segreto Vaticano che presso diversi...
Il volume presenta una puntuale narrazione d'insieme delle intense relazioni bilaterali fra l'Italia e i Paesi arabi del Mediterraneo nei venti anni compresi fra la "caduta del Muro" e l'elezione del presidente americano Barak Obama. In questi venti anni, nonostante...

Volumi/recensioni

Questo breve saggio ricostruisce la storia della Sicilia proponendo la tesi di fondo per cui l'isola ha avuto classi dirigenti fortemente conservatrici e motivate dall'obiettivo del mantenimento de potere, prive di qualsiasi capacità di immaginare e proporre scelte rischiose ma...
  Il libro di Matteo Pizzigallo e Alessandra Frusciante, ci porta all’interno delle vicende poco note di queste cinque Repubbliche centroasiatiche ricche di storia e fascino, nate a seguito della rivoluzione bolscevica, in seno all’Unione Sovietica, e liberatesi della pesante...

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