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| Il presente progetto è stato realizzato con il contributo dell’Unità per l’Analisi, la Programmazione e la Documentazione Storica – Direzione Generale per gli Affari Politici e la Sicurezza Internazionale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ai sensi dell’art. 23 – bis del DPR 18/1967. Le opinioni manifestate durante la realizzazione del progetto sono espressione degli autori e non rappresentano necessariamente le posizioni del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. This project is realized with the support of the Unit for Analysis, Policy Planning and Historical Documentation – Directorate General for Political Affairs and International Security of the Italian Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation, in accordance with Article 23 ‒ bis of the Decree of the President of the Italian Republic 18/1967. The views expressed in this project are solely those of the authors and do not necessarily reflect the views of the Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation. |
A oltre un decennio dalla caduta di Muammar Gheddafi, la Libia continua a essere attraversata da una crisi politica, economica e sociale senza soluzione di continuità. Il conflitto, originatosi con le speranze di una Primavera araba nel Paese, si è trasformato in una lunga e instabile fase di transizione, segnata da una molteplicità di attori armati locali, una feroce competizione per il potere e una profonda frammentazione istituzionale. In questo contesto, le ingerenze e gli interessi di attori esterni – regionali e internazionali – hanno ulteriormente contribuito a rendere complesso il quadro.
Il progetto mira a offrire una lettura sistematica e aggiornata delle dinamiche libiche, combinando l’analisi delle tensioni interne con quella dei condizionamenti geopolitici esterni. Verranno presi in esame, tra gli altri, elementi come:
- il ruolo delle milizie e delle élite locali nella gestione del potere;
- la frammentazione delle istituzioni;
- le prospettive per una riconciliazione nazionale;
- le strategie e gli interessi dei principali attori stranieri coinvolti nel dossier libico.
A garantire il rigore scientifico e analitico del progetto è un team di ricercatori ed esperti di alto profilo, con comprovata esperienza sul campo e una solida conoscenza delle dinamiche mediterranee. Il progetto si avvale inoltre di una rete di collaborazione con qualificati think tank e centri di ricerca, italiani e internazionali, attivi sul tema.
Questa iniziativa si inserisce pienamente nella missione dell’Osmed, volto a promuovere una maggiore comprensione delle complesse trasformazioni che attraversano lo spazio mediterraneo e a offrire strumenti analitici utili ai decisori politici, agli studiosi e al grande pubblico.
Il lavoro di ricerca si propone di contribuire a un dibattito informato e consapevole sulla crisi libica e sulle sue implicazioni per la sicurezza nazionale e la stabilità regionale. Il progetto si concluderà con la pubblicazione di un volume che raccoglierà le evidenze emerse, corredate da policy e raccomandazioni rivolte ai decisori politici. L’obiettivo è offrire uno strumento concreto per orientare le future scelte strategiche basate su dati e analisi scientifiche.
Ricercatori coinvolti
- Francesco Anghelone (OSMED) – Coordinatore scientifico
- Mario Savina (OSMED) – Supporto al coordinamento scientifico
- Gregory Alegi (LUISS)
- Eleonora Ardemagni (ISPI e Università Cattolica del Sacro Cuore)
- Cecilia Casalini (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa)
- Andrea Cellino (MEIS)
- Tarek Megerisi (INFORMMI)
- Tiziano Marino (CeSPI)
- Karim Mezran (Atlanti Council)
- Nicola Pedde (IGS)
- Laura Ponte (Università di Messina e Osservatorio sul Mediterraneo)
- Umberto Profazio (IISS e NDCF)
- Federica Saini Fasanotti (ISPI)
- Francesco Salesio Schiavi (MEIS)
- Arturo Varvelli (ECFR Roma)
Pubblicazioni correlate
Le pubblicazioni elencate di seguito sono state realizzate dai ricercatori impegnati nel progetto e hanno attinenza con le finalità del progetto stesso.
M. Savina, Influenza bilanciata: la Turchia tra le “due Libie”, OSMED, 10 ottobre 2025.
L’Italia e il Patto per il Mediterraneo: Opportunità e Linee d’Azione, Policy Brief, OSMED, 22 ottobre 2025.
T. Megerisi, North Africa’s Security Landscape and Its Mediterranean Impact, IAI, 23 dicembre 2025.
U. Profazio, The weaponisation of migrants, NATO Defense College Foundation, 9 gennaio 2026.
L. Ponte, Prospettive del settore elettrico in Medio Oriente e Nord Africa: le implicazioni per l’UE, OSMED, 2 febbraio 2026.
F. Saini Fasanotti, Libia: dopo Saif al-Islam, resta un futuro incerto, ISPI, 5 febbraio 2026.
M. Savina, Oltre l’Europa: l’impatto dei flussi migratori sulla società libica, OSMED, 10 febbraio 2026.
M. Savina, 17 febbraio 2011-2026: la rivoluzione libica tra sogni traditi e instabilità, AIRL, 17 febbraio 2026.
Progetto coordinato da

in collaborazione con
| Institute for Global Studies | |
| Nato Defense College Foundation | |
![]() | Associazione Italiani Rimpatriati dalla Libia |


