Ricominciare dal Mediterraneo

Quest’anno ci siamo trovati a vivere la pausa estiva in una situazione ben diversa dagli anni precedenti. L’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 ci ha costretto ad affrontare le vacanze con una maggiore cautela, prestando grande attenzione alla nostra salute e a quella delle persone con cui siamo venuti a contatto. Le conseguenze economiche della pandemia hanno inoltre comportato delle problematiche aggiuntive, e purtroppo molti di noi hanno dovuto ridurre le proprie vacanze o addirittura rinunciavi. Nella speranza che tutti voi che ci seguite abbiate trascorso un’estate serena, sicura, rilassante e felice, vi diamo nuovamente il benvenuto tra le pagine del nostro blog.

Positano, una nota meta turistica e un esempio della bellezza e dell’unicità del Mediterraneo.
Fonte: Wikimedia Commons.

Come sempre l’OSMED continuerà a offrirvi sia analisi delle questioni più scottanti di attualità, sia spunti di riflessione di più ampio respiro sulla “civiltà” – o meglio, sulle “civiltà” – del Mediterraneo. Abbiamo inoltre pensato che il rientro dalla pausa estiva possa essere un’opportunità per intraprendere qualche lettura sui temi mediterranei, e vogliamo quindi usare questo post per offrire qualche suggerimento bibliografico per conoscere meglio il Mediterraneo, la sua geografia, la sua storia, e le principali questioni di attualità che interessano la regione.

Qualche libro per iniziare a conoscere meglio il Mediterraneo.

Sul nostro sito abbiamo già parlato del libro di Gilles Kepel, Uscire dal Caos, un’utile analisi storico-politica delle crisi che hanno interessato il Mediterraneo e il Medio Oriente negli ultimi decenni, e di Khomeini, il rivoluzionario di Dio, uno studio biografico di Alberto Zanconato a riguardo del leader della rivoluzione islamica iraniana, Ruhollah Khomeini.

In queste righe ci vogliamo concentrare meglio sulla storia del Mediterraneo, e iniziamo questa rassegna suggerendo un classico, Il Mediterraneo, a cura di Fernand Braudel. La grandezza di Braudel sta nella sua capacità di delineare con grande maestria i fattori geografici e le dinamiche di lungo periodo che influenzano la storia. Questo libro, breve e molto piacevole da leggere, ci dà un’immagine del Mediterraneo come uno spazio di civiltà che si sovrappongono, e può essere un’utile introduzione ad altri capolavori di questo grande studioso.

Due famosi libri di Fernand Braudel sul Mediterraneo nella Storia: La Méditerranée e Les Mémoires de la Méditerranée.

Chi vuole un’introduzione più dettagliata e articolata alla storia del Mediterraneo può consultare Il grande mare, di David Abulafia. Contrariamente all’approccio di Braudel, che come già accennato mette in risalto i fattori geografici, Abulafia si concentra sull’evoluzione dei processi di interazione umana – a partire dal mondo antico e fino ai giorni nostri. Ne emerge un quadro di civiltà costantemente coinvolte in un rapporto di conflitti ma al tempo stesso di scambi e influenze reciproche. Questo libro – denso ma al tempo stesso coinvolgente – rende bene la realtà di estrema varietà, ricchezza e fecondità del panorama umano mediterraneo. Sempre su questo filone, per chi vuole cimentarsi con una lettura in inglese, è caldamente consigliato The Middle Sea di John Julius Norwich, un classico molto apprezzato e citato che copre la storia del Mediterraneo fino alla fine della Prima guerra mondiale.

Due appassionanti introduzioni alla storia del Mediterraneo: The Great Sea (Il Grande Mare) di David Abulafia e The Middle Sea di John Julius Norwich.

Per chi vuole tenersi aggiornato sulle questioni di attualità che riguardano il Mediterraneo, segnaliamo l’edizione 2020 dell’Atlante geopolitico del Mediterraneo, a cura di Francesco Anghelone e Andrea Ungari, volume appena uscito che coinvolge direttamente anche l’Osservatorio sul Mediterraneo, al quale dedicheremo presto maggiori approfondimenti. Per i nostri lettori che vogliono affrontare una lettura in francese, suggeriamo di prendere in considerazione anche Périls imminents en Mediterranée, un libro nato da un dialogo tra l’ammiraglio Jean-François Coustillière e il giornalista José Lenzini. Quest’opera offre una panoramica sintetica e tranchant, non sempre molto approfondita ma completa e stimolante, delle sfide geopolitiche che interessano il Mediterraneo.

Sempre in francese segnaliamo due interessanti testi di riferimento sulla geopolitica del Mediterraneo: Géopolitique de la Méditerranée di Bouchra Rahmouni e Younes Slaoui e un volume con lo stesso titolo di Béligh Nabli. Il primo offre un’introduzione molto breve ma utile per chi vuole farsi rapidamente un’idea delle problematiche politiche, strategiche ed economiche che interessano la regione, mentre il secondo – pur rimanendo un’opera sintetica – analizza la geopolitica del Mediterraneo in modo più dettagliato.

Quattro libri che possono aiutarci a capire le principali sfide geopolitiche che interessano il Mediterraneo.

Per chi invece cerca approfondimenti più specifici su alcune delle questioni più drammatiche e spinose che interessano il Mediterraneo, segnaliamo infine The Burning Shores di Frederic Wehrey e the Battle for Syria di Christopher Phillips. Wehrey, un analista statunitense con una lunga esperienza sul campo, ci offre una ricostruzione dell’evoluzione della situazione in Libia. Il suo libro, ricco di aneddoti e di resoconti di esperienze vissute di persona, ci aiuta a comprendere i fattori interni e internazionali che hanno portato le speranze innescate dalla rivoluzione del 2011 – e dalla caduta del regime di Gheddafi – a infrangersi nella situazione di frammentazione e conflitto che attualmente attanaglia la Libia. Lo studio di Phillips affronta invece il dramma della guerra civile siriana. La particolarità di The Battle for Syria è che l’analisi si concentra particolarmente sul ruolo degli attori internazionali coinvolti nel conflitto. Questa prospettiva può dare utili spunti di riflessione per comprendere meglio non solo la situazione in Siria, ma anche le strategie e gli obiettivi di molte delle potenze che dominano con le loro iniziative il panorama geopolitico mediterraneo, come gli Stati Uniti, la Russia, l’Iran, la Turchia e i paesi del Golfo persico.

Due libri per capire le crisi in Libia e in Siria.

Questi sono dunque alcuni dei libri che quest’estate noi dell’Osservatorio sul Mediterraneo abbiamo messo in valigia o tenuto a portata di mano sulla scrivania. Nell’augurarvi un buon rientro dalla pausa estiva, vi invitiamo a continuare a seguirci per nuovi approfondimenti e aggiornamenti sulle questioni che interessano una regione problematica, ma al tempo stesso ricca di storia e cultura, come il Mediterraneo.

A cura di Diego Pagliarulo