Libia contesa: si conclude il progetto di ricerca

A oltre quindici anni dalla caduta del regime di Muammar Gheddafi, la Libia continua a essere attraversata da profonde divisioni politiche e istituzionali, dalla persistente influenza delle milizie e dalla competizione tra attori interni ed esterni. La frammentazione del potere, le difficoltà del processo di stabilizzazione e la crescente proiezione di interessi regionali e internazionali rendono il Paese uno degli scenari più complessi del Mediterraneo, con implicazioni dirette per la sicurezza regionale, gli equilibri energetici e le relazioni con l’Italia e l’Unione europea.

È in questo contesto che si è sviluppato il progetto di ricerca annuale Libia contesa, nato con l’obiettivo di analizzare le trasformazioni dello scenario libico, ricostruire gli interessi e le strategie dei principali attori coinvolti e approfondire le sfide che l’attuale situazione pone all’Italia, all’Unione europea e alla comunità internazionale. La ricerca ha inteso superare una lettura esclusivamente legata alle crisi contingenti, privilegiando un approccio multidisciplinare capace di mettere in relazione le dinamiche politiche, istituzionali, economiche e di sicurezza con i più ampi mutamenti degli equilibri regionali.

Il progetto, promosso dall’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” e dall’Osservatorio sul Mediterraneo (OSMED), con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), attraverso l’Unità per l’Analisi, la Programmazione e la Documentazione Storica, si è ufficialmente concluso dopo un anno di attività di ricerca e approfondimento. Il principale risultato scientifico del percorso è rappresentato dalla pubblicazione del volume Libia contesa. Tra milizie al potere e attori esterni assertivi, le sfide per l’Italia, l’UE e la comunità internazionale, a cura di Francesco Anghelone e Mario Savina.

Il volume raccoglie i contributi dei ricercatori coinvolti nel progetto e propone un’analisi articolata delle principali questioni che caratterizzano la Libia contemporanea: dalla frammentazione politico-istituzionale al ruolo delle milizie, dalla competizione per il controllo delle risorse economiche all’influenza esercitata dagli attori regionali e internazionali. Particolare attenzione è dedicata alle prospettive di stabilizzazione e alle implicazioni per gli interessi strategici dell’Italia e dell’Unione europea. La parte conclusiva del volume presenta inoltre una serie di proposte di policy rivolte ai decisori politici, elaborate a partire dai risultati della ricerca, con l’obiettivo di offrire indicazioni e possibili linee di intervento per affrontare le principali criticità dello scenario libico e orientare l’azione italiana ed europea nei confronti del Paese.

Il volume offre ai policymaker, ai ricercatori, agli studiosi e a chiunque sia interessato ad approfondire la situazione libica gli strumenti indispensabili per orientarsi in uno scenario strategico per gli equilibri mediterranei, rappresentando al tempo stesso una base di riflessione per ulteriori analisi sulle trasformazioni politiche e geopolitiche del Paese. Con questo progetto, l’OSMED conferma il proprio impegno nella promozione della ricerca e del confronto scientifico sulle principali sfide del Mediterraneo, valorizzando il dialogo tra mondo accademico e istituzioni.